Marco Murri

MARCO MURRI

Marco Murri nasce a Roma nel 1964. Si diploma all’Accademia di Restauro a Firenze per poi iniziare la sua carriera: vive da imprenditore, agisce e sente come un artista. Questo lo porta ad affiancare al lavoro la produzione di quadri, in continua evoluzione e trasformazione: un esempio è il filone materico- realizzato en plein air nelle campagne della Maremma - in cui l’artista diventa parte integrante del quadro durante il processo creativo, modellando con le proprie mani i materiali sulla tela.
Poi vengono gli stili astratto e figurativo, che costituiscono la produzione più cospicua di Murri: l’artista passa dall’uno all’altro, unendoli e separandoli di nuovo. Ci gioca. L’evoluzione non si ferma mai, è ciclica ma anche lineare: ogni suggestione può tornare, come scomparire per sempre.
Il figurativo è viscerale e si esprime al meglio attraverso la carica emozionale del colore, tra brillanti tonalità e forti contrasti: su uno sfondo blu prevalgono il bianco acceso, l’oro e il rosso. Gli elementi del quadro si concretizzano in una realtà astratta, un immaginario onirico che vive nel presente e resta nostalgico del passato: gli
Angeli dell’opera, che a primo impatto sembrano mostrarsi allo spettatore come nitidi e armonici, sono in realtà Caduti e senza volto. E le teste presenti hanno dipinto in faccia un sorriso che nasconde un famelico ghigno. Forse neanche loro sanno di essere intrappolate in un sogno. Un sogno che rasenta l’incubo.
Anche la dimensione astratta delle
Rose si unisce al figurativo richiamando il palcoscenico onirico: qui lo spettatore può vedere e sentire nei colori cangianti e nelle linee fluide e aperte ciò che vuole, lasciandosi trasportare in un mondo surreale.