Fabrizio Farroni

foto profilo FABRIZIO FARRONI Fabrizio Farroni nasce a Tarquinia nel 1982.

Da sempre appassionato di arte in tutte le sue forme  inizia a lavorare come videomaker  spinto dalla voglia di produrre clip musicali. Inizia ben presto varie collaborazioni nel mondo dell' arte contemporanea e della moda  tra Milano Firenze e il resto del mondo. L’incontro fortuito con Aurelio Amendola, fotografo d’arte contemporanea, gli apre la strada verso la fotografia. Rimane folgorato dalla potenza della singola immagine e subito inizia a scattare. In questi anni  scatta per se stesso, per la gioia di farlo e di vedere le sue stesse idee prendere forma. Qui presenta il progetto senza fine (come tutti i suoi progetti ) “Montagne finchè ne vuoi”

...Solitamente vado al mare per far correre il cane, un giorno noto queste montagne di sabbia alte non più di due metri create per arginare l’erosione marina che ogni anno strappa pezzi di spiaggia. Il tempo il vento e l’acqua di mare aveva creato dei cedimenti nella sabbia che mi ricordavano le formazioni rocciose delle dolomiti. Ho iniziato a fotografarle tornando e tornando anche con spiriti differenti e sopratutto con diversi tipi di attrezzatura. Per riuscire in qualche modo a cogliere l’essenza di questo posto fuori dal tempo. Una cosa che apprezzo tanto del lavoro che faccio è di trovarmi a stare in un luogo per diverso tempo, molto di più di quanto servirebbe. Mi trovo ad osservare e osservare la stessa cosa per diversi giorni, cercando l’angolazione giusta per compiere una ripresa che renda giustizia al tutto. Qui la situazione è completamente differente. Non ci sta nulla di immobile e statico le montagne sono in continuo movimento. Cambiano ogni giorno, non restano mai uguali . Basta una folata di vento, della pioggia, un cane che passa sopra (non so quante volte Ludovico mi ha rovinato composizioni) e tutto si trasforma, diventa un’altra cosa. Ho cercato come rendere un idea Un idea di stupore davanti a degli oggetti fatti dall’uomo per scopi meramente pratici, che cambiano in un attimo. Diventano un gioco una meraviglia, come quando da bambini una scatola di cartone diventa un castello...